Rubrica 4
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Terraferma-TI: il Ticino che va a Chios …

Terraferma-TI: il Ticino che va a Chios per la dignità dei rifugiati

Se vi è capitato di chiedervi come stareste se fosse successo a voi di dover fuggire abbandonando ogni cosa, ritrovandovi ogni giorno a domandarvi come procurarvi cibo e a come...

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Revamp-it: il computer-recycling

Revamp-it: il computer-recycling

Anche i vecchi computer sono veloci. Nessuno spreco di materiale, nessuno sfruttamento di lavoratori. “Revamp-it” ricicla i computer, li manda in parte in Africa e inserisce persone nel mondo di...

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Il commento
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La rivoluzione silenziosa

Generoso Chiaradonna, laRegione, 24.11.2016 /  Il progresso tecnologico non ha avuto un’evoluzione lineare e continua, ma ha conosciuto strappi più o meno rapidi, con conseguenze anche violente sulle società in...

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Coraggio

Francesca Rigotti, Ticinosette, numero 37,10 settembre 2010 /  Si è parlato molto, moltissimo di paura, in questi anni post 11 settembre, ormai quasi un decennio. Anche questo settimanale ne ha scritto...

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La moneta, tra scambio e dominazione

Reinventare la moneta. Destinata a facilitare la circolazione dei beni, la moneta (o meglio l’uso che se ne fa) diventa un ostacolo. È giunto il momento di reinventarla. Alcuni spunti...

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Milioni di persone in Perù non hanno accesso a servizi di acqua potabile e di depurazione. Ma Abel Cruz Gutiérrez ha una soluzione. Gutiérrez, presidente dell’associazione “Peruviani senza acqua”, utilizza un ingegnoso sistema di reti per rendere l’acqua accessibile ai residenti a basso reddito dei quartieri di Lima. Le reti assomigliano a grandi vele rettangolari che intrappolano le finissime gocce d’acqua dalle nuvole. Sono installate lungo le pendici della costa del Perù e sono collegate a tubi che raccolgono l’acqua per i serbatoi di stoccaggio più grandi. I residenti possono quindi utilizzare questa acqua come irrigazione per le colture o per abbeverare gli animali.

Nessuno si reca volontariamente a Cindad Bolivar, il slum di Bogota. Ma quasi due milioni di abitanti non hanno altra scelta: abitano lì e in maggioranza non hanno acqua o elettricità. Famiglie raccolgono cose riciclabili sulle strade e bambini vendono dolcetti sotto i semafori.
Landis Infantis (il risveglio dei bambini) è stato fondato nel1998. Jaqueline Morena, anche lei colombiana e iniziatrice della fondazione dice: “L’obiettivo è di dare alla gente la possibilità di risolvere i problemi quotidiani e di migliorare le loro condizioni di vita con la propria forza.”

La Fondazione combatte povertà e fame e si fa forte per la diffusione e l’uso di metodi ecologici. Essi garantiscono un miglioramento durevole delle condizioni di vita nel Nord e nel Sud e proteggono nello stesso tempo l’ambiente.
La Fondazione è convinta che lo sviluppo si basi sul sapere e quindi non distribuisce soldi o merci, ma unicamente conoscienze. Biovision dimostra alla gente in Africa dell'Est nuove possibilità di soluzioni e permette loro con questo una vita autonoma e indipendente.