Rubrica 4
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Terraferma-TI: il Ticino che va a Chios …

Terraferma-TI: il Ticino che va a Chios per la dignità dei rifugiati

Se vi è capitato di chiedervi come stareste se fosse successo a voi di dover fuggire abbandonando ogni cosa, ritrovandovi ogni giorno a domandarvi come procurarvi cibo e a come...

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Revamp-it: il computer-recycling

Revamp-it: il computer-recycling

Anche i vecchi computer sono veloci. Nessuno spreco di materiale, nessuno sfruttamento di lavoratori. “Revamp-it” ricicla i computer, li manda in parte in Africa e inserisce persone nel mondo di...

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Il commento
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La rivoluzione silenziosa

Generoso Chiaradonna, laRegione, 24.11.2016 /  Il progresso tecnologico non ha avuto un’evoluzione lineare e continua, ma ha conosciuto strappi più o meno rapidi, con conseguenze anche violente sulle società in...

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Coraggio

Francesca Rigotti, Ticinosette, numero 37,10 settembre 2010 /  Si è parlato molto, moltissimo di paura, in questi anni post 11 settembre, ormai quasi un decennio. Anche questo settimanale ne ha scritto...

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La moneta, tra scambio e dominazione

Reinventare la moneta. Destinata a facilitare la circolazione dei beni, la moneta (o meglio l’uso che se ne fa) diventa un ostacolo. È giunto il momento di reinventarla. Alcuni spunti...

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Banca di scambi in Colombia

Nessuno si reca volontariamente a Cindad Bolivar, il slum di Bogota. Ma quasi due milioni di abitanti non hanno altra scelta: abitano lì e in maggioranza non hanno acqua o elettricità. Famiglie raccolgono cose riciclabili sulle strade e bambini vendono dolcetti sotto i semafori.
Landis Infantis (il risveglio dei bambini) è stato fondato nel1998. Jaqueline Morena, anche lei colombiana e iniziatrice della fondazione dice: “L’obiettivo è di dare alla gente la possibilità di risolvere i problemi quotidiani e di migliorare le loro condizioni di vita con la propria forza.”

Questo funziona con dei cosi detti “trueque”, un sistema di scambio del principio “tu mi dai, io ti do”. Finora partecipano 3'200 famiglie di 4 comunità e scambiano forza lavorativa per esempio contro la cura dei bambini o materiale edile. In ogni comunità c’e una piccola baracca, la cosi detta banca dello scambio. Lì sono registrati i nomi dei membri e quale lavoro offre. Così, ogni singolo membro partecipa al successo – in frattempo approffitono già 15'000 persone.
Donazioni vengono speso per diversi progetti della fondazione, come per la costruzione di un asilo nido, microprestiti per famiglie o pranzi quotidiani. Inoltre c’è la possibilità di assumere un padronato che garantisce un anno di scuola a un bambino.
“Il bello è che i bisogni di base degli abitanti sono quasi completamente coperti”. Questo fa capire gli abitanti che tramite il sostegno reciproco migliora la qualità di vita.

Fonte: Zeitpunkt 116, p.41