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Svolta ecologica a Muzzano

Con l’impianto fotovoltaico il Comune dà l’esempio e traduce in pratica l’adesione a SvizzeraEnergia

Avrà una superficie superiore a 500 metri quadrati e produrrà un quantitativo di energia elettrica equivalente al fabbisogno di poco meno di dieci economie domestiche. I pannelli fotovoltaici che vedranno la luce sui tetti del centro scolastico comunale di Muzzano avranno una potenza di 31 Kw/h e rappresentano il primo passo concreto in sintonia con l’ambiente. Il progetto è stato lanciato e promosso dal nuovo municipio di Muzzano che in questa legislatura ha peraltro anche voluto l’adesione del Comune a SvizzeraEnergia.

Il sindaco Oliver Korch, da noi interpellato, condivide meriti e fatiche con tutto l’esecutivo: «Abbiamo creduto tutti sin dall’inizio alla bontà del progetto e abbiamo lavorato con impegno affinché questo coraggioso, ma lungimirante messaggio potesse essere compreso in tutti i suoi principi e quindi accettato». Particolarmente soddisfatto dell’esito positivo che ha avuto in Legislativo il sindaco ci spiega che «è molto fiero di rappresentare un Comune capace di investire cifre anche molto importanti (885 mila franchi) per progetti faro che anche se oggi non trovano la piena sostenibilità finanziaria, per il troppo contemporaneo concetto di guadagno sempre e comunque, offrono invece le basi affinché si possano raggiungere gli obiettivi paventati in tema di energia verde, ma soprattutto perché solo con iniziative di questo tipo si incentiva la ricerca e si può credere in un futuro fatto di buone percentuali di energie ed impianti eco-sostenibili accessibili a tutti e forse anche o addirittura di impianti redditizi». Avendo le possibilità finanziarie, Muzzano con questo progetto oltre a perseguire gli obiettivi di SvizzeraEnergia, rappresenterà l’indirizzo e l’impronta ecologica che ogni comune dovrebbe seguire, sarà quindi l’ennesimo importante segnale in questa direzione per privati e per gli altri enti pubblici.

Gli interventi sui tetti delle strutture erano in ogni caso urgenti e avrebbero comunque comportato una spesa. La soluzione adottata consentirà da una parte, di risolvere i proble- mi di infiltrazioni d’acqua presenti da molti anni migliorando nel contempo anche notevolmente l’isolamento termico, dall’altra permetterà la produzione di energia elettrica che verrà reintrodotta nella rete. «Ora intavoleremo trattative con le aziende del settore per l’acquisto dell’energia elettrica offrendo al miglior partner che troveremo anche della buona pubblicità e un indiscusso buon ritorno di immagine - osserva il sindaco -. Il progetto è già stato sottoposto preventivamente alle autorità preposte per l’ottenimento dei sussidi e appena le procedure lo permetteranno ci impegneremo per ottenere quanto possibile».

L’impianto di Muzzano piace anche a SvizzeraEnergia, ci dice l’ingegner Claudio Caccia: «Non potrebbe essere altrimenti. Ma è interessante proprio l’idea di combinare la ristrutturazione dei tetti con la posa di pannelli in silicio amorfo che avranno anche una resa inferiore ma sono facili da posare e costano meno». A.R.

È il sesto del genere in Ticino

Quello di Muzzano è il sesto impianto del genere in Ticino a rientrare nell’ambito del programma di incentivi pubblici. Incentivi che verranno stanziati in base al Decreto esecutivo che regola le condizioni per ottenerli nel quadro del credito di 78 milioni di franchi per il rilancio economico 2007-2010. Denari destinati al risanamento del parco immobiliare secondo gli standard Minergie, all’energia solare fotovoltaica, al recupero di calore residuo tramite teleriscaldamento e alla produzione di biogas. A livello cantonale, spiega Nerio Cereghetti ricercatore all’Istituto di sostenibilità applicata all’ambiente costruito del Dipartimento ambiente costruzioni e design della Supsi, «In totale sono stati realizzati cinque impianti per una potenza nominale di 155 kW (vedi tabella). Essendo il credito a disposizione non ancora esaurito si prevede la realizzazione di ulteriori tre o quattro impianti (tra i quali quello di Muzzano)». Sono peraltro diversi i Comuni che hanno chiesto aiuto alla Supsi per valutare se e quali edifici sono idonei alla posa pannelli fotovoltaici e per chiedere consulenze e perizie in vista di decidere il sistema più efficiente.

 

 

Fonte: laRegioneTicino, Bellinzona