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Nasce il Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana

Dopo 33 anni di battaglie il Gruppo ticinese per il servizio civile (GTSC) lascia il campo al nuovo Centro per la nonviolenza della Svizzera italiana (CNSI) che è stato costituito il 30 aprile a Bellinzona.

Come ci spiega il coordinatore Luca Buzzi «la nuova associazione intende continuare a promuovere il servizio civile e a offrire la consulenza agli obiettori di coscienza. Ma la novità consiste nell’allargamento delle attività alla promozione di una cultura della nonviolenza e della pace».
Lo stesso Buzzi aggiunge che «il nostro obiettivo è quello di dare una nuova impostazione al trimestrale “Obiezione!” entro la fine dell’estate e per lo stesso periodo dell’anno cercheremo di trovare una sede adeguata (possibilmente nel Bellinzonese) per installare il nuovo centro».
Questa evoluzione del Gruppo per il servizio civile è maturata già da qualche mese dopo l’entrata in vigore della nuova legge lo scorso anno «e anche se la nonviolenza e la pace fa parte del nostro DNA da sempre abbiamo voluta “istituzionalizzarla” con un Centro apposito per cercare di coinvolgere più persone possibili. In questo senso il nuovo centro sarà a disposizione del pubblico e nei prossimi mesi vogliamo anche migliorare la nostra comunicazione con un sito internet tutto nuovo, ma organizzeremo anche seminari sulla nonviolenza e vogliamo rafforzare la collaborazione con organismi nazionali impegnati in questo campo».

Il CNSI può contare su un’ampia base d’adesione di circa 1.200 persone che sono legate al Gruppo per il servizio civile attraverso il suo trimestrale. «E questa vicinanza si è fatta sentire nel corso dell’assemblea costituente lo scorso 30 aprile quando erano presenti una ventina di persone e un’altra decina si è scusata per non aver potuto partecipare. Non è sicuramente da tutti partire così. Speriamo di allargare questo consenso il più possibile».

Il comitato della neonata associazione è composto oltre che dal coordinatore Luca Buzzi anche da Stefano Giamboni, Filippo Lafranchi, Daria Lepori, Katia Senjic e da Paolo Tognina. E per chi volesse altre informazioni può sempre scrivere una email all’indirizzo classico Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure si può chiamare lo 091/825.45.77. Inoltre sul prossimo numero di “Obiezione!”, che uscirà in giugno, si potranno trovare i dettagli del neonato centro per la non violenza.

Tratto da:
Il servizio civile va incontro ai Ticinesi di Nicola Mazzi e Andrea Finessi, pubblicato dal Giornale del Popolo del 7 maggio 2010