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L'esperimento Talent

Bozza di una profonda riforma monetaria.
Sotto il nome esperimento Talent d’Aarau, membri di Inwo Svizzero ed altri interessati creavano nel 1993 un mezzo di scambio alternativo.

Sono due gruppi distinti di obiettivi che vanno seguiti:
L’esperimento dovrebbe essere utile a tutti coloro che fanno sempre più fatica di guadagnarsi da vivere, per motivi economici, culturali o altri che lo rendono sempre più difficile di trovare l’accesso al mezzo di scambio: il denaro. 

  • L’esperimento dovrebbe essere utile a tutti coloro che fanno sempre più fatica di guadagnarsi da vivere, per motivi economici, culturali o altri che lo rendono sempre più difficile di trovare l’accesso al mezzo di scambio denaro (franchi)
  • L’esperimento dovrebbe riunire persone che sono convinti della necessità di una riforma monetaria e che vogliano, sulla base di analisi teorici e tramite proposte concrete di riforme, sensibillizzare l’opinione pubblica.

Il Talent è l’unità di conteggio per i talenti individuali messi a disposizione di ogni partecipante. È un mezzo di scambio facilmente ottenibile, senza interessi e basato su mercati locali. L’esperimento Talent aiuta a superare la mancanza di soldi, concilia lavoro e lavoratore ed aiuta, tra altro a persone disoccupate che partecipano, di superare questo stato passo per passo con le proprie forze.

L’esperimento Talent è più che una misura strettamente tecnocratica contro gli errori strutturali del nostro denaro tradizionale. Favorisce il confronto con il tema soldi. Mira su un largo processo di coscienza in una vasto parte della popolazione. Talent è un movimento emancipatorio, costituito da uomini e donne che si riuniscono per liberarsi a piccoli passi almeno parzialmente dalla dipendenza del denaro tradizionale.

Da un decennio si sono svilluppati in numerosi piccole città e in regioni rurali nell’area anglosassona innumerevoli reti di scambio. Usano come mezzo di pagamento valute secondarie che hanno creato autonomamente con nomi pieni di fantasia come “Obs”;”Struunts”,”Acorus” o “Links”. La rivista “Spiegel” pubblicava nel 1993 un articolosu questi modelli in Inghelterra. Secondo la rivista in pocchi anni si sono svilluppati oltre 200 valute secondarie differenti che godono di un crescente apprezzamente e che non di raro trovano sostegno morale e materiale da parte delle istituzioni e nell’opinione pubblica. Perché anche le istituzioni hanno capito che valute secondarie regionali favoriscono la microeconomia nelle regioni economicamente deboli. Lo stesso succede in Australia, Nuova Zealandia e Canada.

Mentre che nell’area anglosassone prevalgono motivi pragmatici sull’introduzione delle valute secondarie, la situazione è diverso nell’area di lingua tedesca. Nel autunno del 1993 in Germania diventò famoso il soldo d’osso a Berlino. Questo, e in particolare l’esperimento Talent svizzero segue, al di là dell’utilità per la microeconomia, soprattutto l’obiettivo di una riforma monetaria.


Talent quale valuta secondaria regionale

I soldi Talent prendono riferimento sul mercato regionale. Sui mercati regionale s’incontrano l’offerta e richiesta. Un problema centrale è lo scambio d’informazioni. Il mercato regionale può funzionare soltanto se ogni partecipante sa, quale merci e servizi vengono offerte nella regione. A questo scopo vengono registrati tutte le offerte e richieste di ogni regione in una centrale e pubblicati nei giornali di mercato regionali. Per garantire un’elaborazione veloce ed a basso costo e stato creato un moderno mezzo di communicazione eletronica. Tutte le offerte e richieste vengono registrati in modo eletronico. Le liste si possono scarichare da qualsiasi computer a casa. È sufficiente che una persona per regione prende l’incarico di scaricare la lista periodicamente e la manda a tutti partecipanti della regione (che non hanno accesso a internet).

L’esperimento Talent vuole favorire le strutture piccole e regionali per creare un contropeso alla globalizzazione dei mercati. Valute secondarie locali garantiscono che vanno usofruito di nuovo e maggiormente le risorse locali. I beni del consumo quotidiano dovrebbero essere consumati li dove vengono prodotti. In questo modo possiamo ridurre l’assurdità ecologica di lunghi trasporti. Valute secondarie locale conseguono quindi una pretese centrale del movimento ecologico. Non si tratta di un ritiro sulla propria terra, ma siamo convinti che le strutture locali e globali devono completarsi. In prima linea sono le informazioni che dovrebbero girare il momdo e non la merce. Tonnelate sono poco adatte per il trasporto su lunge distanze, mentre Bits e Bytes sono predistinati per essere ovvunque e contemporaneamente.

Ci servono più strutture locali se le particolarità delle regioni non dovrebbero essere sacrificate alle pretese del mercato globale sfrenato. “Small is beautifull” puù riferirsi anche sul denaro. La costruzione di gigantesce associazioni d’interesse senza confini deve essere supplementato con la costruzione di strutture piccole e autonome. Uno svilluppo equilibrato ha bisogno entrambi: Internazionalismo e regionalismo.

Valute secondarie ancorate nelle regioni tengono bilancia all’influenza di indifferenza dell’economia senza confini. Se mancano le strutture locali si rischia la perdità d’identità culturale. Il denaro, di per sé garante dell’indivualità e libertà personale, rischia di girarsi per il contrario.

Denaro è un contratto di società e in modo importante un bene culturale. Nell’ordine monetaria di uno stato si rispecchia la maturità interiore della cultura politica. Esprime da una parte le particolarità della spcietà, determina d’altra parte la comprensazione di se stesso e l’evoluzione. Ogni cultura si crea in questo senso il sistema monetario, che nella sua consapevolezza corrisponde al valore di giustizia condiviso.


Trasparenza come prottezione contro l’abuso di potere

Il potere del denaro tradizionale e basato soprattutto sulla mancanza di trasparenza. Tramite il segreto bancario l’evasione fiscale, delitti di patrimonio e lavaggio di denaro in grande stile vengono de facto accetttati. Trasparenza in questo sistema significerebbe una rivoluzione. Paragonabile con “Glasnost” che ha fatto crollare le strutture nascoste del potere nell’Unione sovietica, la trasparenza nel settore monetario renderebbe pubblico le strutture nascotste del potere e lo indebolirà sensibilmente.

Talent pretende la trasparenza. In questo modo, i saldi dei vari conti sono visibili per tutti che partecipano alla rete di scambio. Lo stesso vale per l’ammontamento dei repettivi diritti di creare Talent. In più vengono regolarmente pubblicate delle statistiche, in quali compaia la somma di tutti Talent già creati, la velocità della loro circolazione, la somma delle cifre d’affari, il numero dei conti ecc.

Lo stesso vale per l’organizzazione. Le riunioni sono pincipalmente aperte a tutti partecipanti. Le decisioni prende il gruppo dell’iniziativa. Ogniuno che si prende il tempo di lavorare nel gruppo può anche decidere.


Denaro-fattore d’esclusione

In tutti paesi esiste un percentuale non indifferente di persone che sono escluse dal mercato di lavoro. Lâumento delle cifre di persone che sono costretti a vivere sotto la sogla della pavertà è un indizio allarmante che la società a due terzi potrebbe diventare realtà È evidente che a sempre più persone diventa ostaccolato l’accesso al mezzo di scambio denaro. Non è che mancerebbero, cè né più che mai. In Germania per esempio, le pretese d’incasso sono cresciuti 82 volte da 59 milliardi a 4825 milliardi tra il 1950 e 1990. E i patrimoni crescono ulteriormente. Ma l’accesso al mezzo di scambio denaro per tante persone anche nelle nazioni industrializzati e ostacolato e diventa insicuro. Denaro diventa sempre spesso un fattore d’esclusione nelle società moderne.Nello stesso tempo, la dipendenza dal denaro nei paesi altamente industrializzati e molto più spiccato che in qualunque aera precedente.

Il tasso di sussistenza dell’uomo urbano delle società moderne tende verso zero. Legami di schiatta (Sippe) sono talmente sciolte, che per la maggioranza delle persone non esistono più possibilità di fuga ritornando dai genitori, da uno zio o un parente in campagna. Il denaro diventa il fattore determinante per la partecipazione ai processi di scambio nella società in quale vive l’uomo (e la donna). L’importanza economico del denaro si può capire dal fatto che nel corso dei ultimi decenni la relazione tra patrimonio monetario e patrimonio di beni (Immobilie, terreno ed impianti di produzione) si è spostato fortemente a favore dei patrimoni monetarie.

In Germania per esempio nel 1990 i patrimoni monetarie raggiungevano quasi il 70% dei patrimoni di beni, mentre nel 1970 il tasso era del 50% e nel 1950 addirittura soltanto del 30%. Denaro nuovo si crea dal fatto che patrimoni di beni diventano monetarizzate: un pezzo di terreno, una casa che qualcuno ha ereditato dai antennati può servire come garanzia per un credito bancario.Ogni metro quadro e ogni edificio è gravato da debiti. Tramite tale processo infine viene creato sempre denaro nuovo, cioè che porta all’aumento dei patrimoni monetarie (e dei debiti).


La posizione predominante del denaro

Gli uomini nella società moderna del tardo capitalismo sono molto più dipendenti dei soldi che in qualsiasi società precedente. Forse il molto criticato “correre dietro i soldi” che preoccupa il cittadino medio e una consequenza della posizione dominante dei soldi nella società, a quale nessuno può fuggire. Presumibilmente anche un Diogenes moderno non vivrebbe più in una botte, vivendo dalla mano alla bocca. La situazione sociale in quale ci troviamo è istoricamente unica. Altretanto unice sono le opportunità e i pericoli. L’esperimento mercato del Talent è una risposta a questa situazione.

Radunadosi e creandosi regionalmente il proprio mezzo di scambio, diminuiscono la loro dipendenza dal denaro creditario. Così diventano singolarmente e quale gruppo decisamente più autonomo e sono prottetti meglio dalle consequenze che hanno decisioni sbagliati nell’ambito politico ed economico.

Per garantire che il mercato del Talent si svilluppa verso un’ unità autoorganizzata, autodinamica, economica, culturale e sociale, dovrebbero partecipare approssimativamente alcuni diecine di migliaia di persone quale consumatori e produttori, quale pensatori e artisti, quale inventori e communicatori, quale gestori e manager.


Talent quale mezzo per combattere la disoccupazione

L’esperimento Talent combatta la disoccupazione alle radici. Lavoro c’è né e anche persone disposte a svolgerla. Cioè che manca sono i soldi per pagare il lavoro. Ai disoccupato di Berna, Lugano, Milano o Berlino serve poco il denaro che è a caccia di megaprofitti in Sudestasiatico o in altre regioni. Talent prende in considerazione questo fatto. Il suo messaggio alle persone colpite è semplice: Riunitevi in un grande mercato e create il vostro proprio mezzo di scambio. Non aspettate finché arrivi qualcuno a dare lavoro a tutti, usate invecce i vostri talenti e partecipate alla rete.

Talent prende riferimento sul colletivo ma anche sull’individuo. Insieme devono trovare un accordo ci cosa vorebbero acettare quale mezzo di scambio e come sarebberoretribuiti le prestazioni. Nel nostro caso il mezzo di scambio e il Talent e ogni transazione viene registrato nel conteggio Talent centrale.

Oltre a persone provenienti da vari settori professionali partecipano tante persone totalmente o parzialmente disoccupate. Soprattutto tante donne scambiano le loro capacità in Talent. Oltre 20 imprese offrono già oggi prodotti e servizi in Talent. Offerte e richieste vengono pubblicati in un gionale proprio chiamato “Talent-Markt”. Talent si svilluppa in un forum d’innovazione e di una diversità delle idee.

Disoccupazione segnifica esclusione. Le proprie capacità e l’esperienza ad un tratto non sono più richiesti. Talent favorisce la microeconomia, le persone disoccupate possono far valere nuovamente le loro capcità e le loro idee. Le persone colpite rimangono in una rete fitto di relazioni. Si creano contatti importanti e informali. Nella regione nasce una svariata cultura Talent. I ciliegi nel giardino vengono raccolte e consumate, Ogniuno diventa immediatamente imprenditore indipendente.

Grazie la partecipazione da parte d’imprese situati sul mercato, il divario tra chi è impiegato e chi è escluso, diventa superabile. In questo modo si può diminuire la gravità dell’esperienza della disoccupazione e il peso può essere aleggerito o superato.


Prospettive

Tuttocioè detto finore, voule dimostrare, che una profonda riforma monetaria dal punto di vista economico, sociale, politico ed ecologico è urgentemente necessaria. L’ordine monetaria moderna, basata sul denaro di credito non riesce a soddisfare le esigenze riguardo una moneta equo, ecologico e sociale. Il denaro basato sui crediti contiene troppi errori. La creazione del denaro è per gran parte in mani privati, è legato agli interessi per la creazione ed è in nessun modo sottoposto alla tassa di liquidazione (?).

Il denaro del futuro non dovrà avere queste mancanze. Non circola come credito e non crea debiti né interessi. Non viene forzato una crescità economica, né fa cadere gran partr della popolazione in debiti. Contrastarà alla maldivisione dei patrimoni monetarie e aiuterà di superare la polarizzazione in massa impoverite e stati troppo debitati da una parte e pocchi superricchi dell’altra parte. Non ostacolerà il trattamento prudente delle risorse naturali e permetterebbe lo svilluppo di un’economia che favorirebbe la pace. Un tale sistema economico si orieterà alla gente con i loro talenti e bisogni, si orieterà ai limiti naturali e dara al denaro la possibilità di diventare una forza creativa invecce di una forza di potere, A questo punto crollerà uno dei ultimigrandi tabù e sarà libera la strada per un rapporto illuminato, democratico e razionale con il denaro.

Speriamo che l’esperimento Talent e il pensiero Talent possa essere un contributo in questa direzione.